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Gli APPROFONDIMENTI di superSalute

Curarsi con la propoli

- Prof. Dott. Luciano Pecchiai* -

Tra i prodotti naturali, noti in farmacognosia, cioè prodotti d'origine vegetale ed animale, dotati di proprietà curative, occupa un posto di rilievo la propoli, che le api raccolgono dalle gemme delle piante.

Si tratta di una sostanza coroide-balsamico–resinosa, costituita essenzialmente da flavonoidi, idrossiacidi, aldeidi, ed alcool aromatici ed inoltre terpeni ed olii essenziali.

La prima azione farmacologica dimostrata per i flavonoidi fu quella di protezione della permeabilità dei capillari ematici e linfatici, da cui derivò la denominazione di vitamina P (fattore della permeabilità).

Successivamente, oltre all'azione capillaro-protettiva, vennero dimostrate per i flavonoidi numerose altre azioni che possono essere così sintetizzate:

  1. Migliorante la secrezione dei succhi gastrici e la peristalsi intestinale;
  2. Antidepressiva per un'azione similcaffeinica;
  3. Antisenile per l'azione antiossidante e per l'attivazione del complesso, detto P-450;
  4. Antifatica per inibizione dell'effetto tossico dell'acido lattico, a livello muscolare;
  5. Diuretica per inibizione della fosfatasi renale;
  6. Favorente l'assunzione della vitamina C (acido ascorbico), così da essere anche vitamina C2;
  7. Favorente l'assunzione e la captazione del calcio da parte delle cellule;
  8. Antinfiammatoria nei processi che colpiscono le mucose, la pelle e le articolazioni;
  9. Batteriostatica e antibiotica nei confronti di numerosi microrganismi;
  10. Antielmintica;
  11. Antitossica contro alcuni farmaci;

Secondo i dati della letteratura, la propoli impiegata in campo biologico e in patologia umana ha dimostrato un'azione complessa sia come antibiotico naturale contro molti germi patogeni, sia come fattore probiotico, modulatore e attivatore dei processi di difesa dell'organismo, così da essere usata nell'ambito di una medicina naturale anche semplicemente come integratore alimentare, per la salvaguardia della salute.

Sinteticamente la propoli ha dimostrato un'azione:

  1. protettiva;
  2. antiossidante e antiirrancidente con particolare impiego nella conservazione degli alimenti;
  3. batteriostatica, antibiotica, antimicotica e antivirale;
  4. cicatrizzante e stimolante la riparazione dei tessuti, particolarmente quello epiteliale ed osseo;
  5. immunostimolante;
  6. anestetizzante.

Da un punto di vista pratico si sono ottenuti risultati positivi, impiegando l’estratto alcolico, o acquoso, in casi di:

  1. Dismicrobismointestinale e infezioni delle vie urinarie da coli e proetus;
  2. Faringite da streptococco coagulasi positivo, con normalizzazione del titolo antistreptolisinicoe antistafilolisinico, e da Candida Albicans.
  3. Forme influenzali e catarrali delle vie respiratorie (impiegando oltre che gli estratti per via orale, anche una pomata al propoli per via endonasale).
  4. Patologie cutanee come arrossamenti della cute e intertrigo dei lattanti, crosta lattea, ragadi del seno, acne, eczema, ustioni, piaghe da decubito, ferite traumatiche e operatorie, con particolare riguardo all'episiotomia. Per Queste patologie il trattamento è ovviamente locale, con pomate al propoli, pur essendo utile l’assunzione di estratti di propoli per via orale.


La frazione volatile della propoli.

Tutti i ricercatori che hanno utilizzato la propoli in campo medico hanno, di fatto, ricondotto l'azione curativa degli estratti alcolico, o glicolico, o acquoso della propoli, ai componenti della propoli allo stato grezzo.

Non è stato quindi studiato e dimostrato quanto dei componenti della propoli grezza sono presenti negli estratti.

Sono stati ricercati e dosati soltanto alcuni flavonoidi, come la galangina, dotata di particolare azione anibiotica.

Si è così trascurato il fatto che probabilmente negli estratti manca una gran parte della frazione volatile cioè i composti aromatici e olii essenziali e i terpeni.

Va riconosciuto a Luigi Fabretto il merito di avere colmato questa lacuna, realizzando un apparecchio elettrico computerizzato, che vaporizza la frazione volatile della propoli: il "Diffusore KONTAK".

In questo diffusore è presente un fornetto con diffusore a griglia, nel quale si colloca una capsula metallica cilindrica, contenente la propoli.

Al momento dell'accensione del diffusore si verifica un rapido riscaldamento della propoli, per circa un minuto, fino alla temperatura di 62°C (punto di fusione della frazione cerosa).

Successivamente la temperatura raggiunge 85°C (temperatura per la fusione della frazione resinosa).

A questo punto si spegne la sorgente di calore, per tutto il tempo necessario alla propoli per raffreddarsi nuovamente alla temperatura di 62°C.

Raggiunta questa temperatura lo "stand by" si disattiva per 20-25 secondi, per riportare la massa a 85°C.

Con il riscaldamento il volume della propoli aumenta nel contenitore cilindrico e risulta quasi raddoppiato quando viene raggiunta la temperatura di 85°C.

Questa espansione con carattere di turbolenza facilita l'emissione delle sostanze volatili, poiché favorisce i movimenti di convenzione e il ricambio della massa in superficie.


L'azione curativa della frazione volatile della propoli in campo medico.

La frazione volatile della propoli ha dimostrato, rispetto alla frazione estrattiva, assunta per via orale, innanzitutto una esaltazione dell'azione probiotica generale.

Questa esaltazione dell'azione probiotica e conseguente maggior benessere psicofisico, è probabilmente dovuta al fatto che l'assunzione della frazione volatile avviene, oltre che attraverso la via respiratoria e per cutanea, anche ed essenzialmente attraverso i nervi olfattori, che si sfioccano nella mucosa nasale.

E' attraverso questa via che la frazione volatile giunge direttamente ai centri cerebrali del rinencefalo e da qui all'intero organismo.

L’assunzione della frazione volatile attraverso la via olfattoria giustifica un'azione di riequilibrio del sistema nervoso centrale e di stimolo delle funzioni psichiche e quindi un'azione utile negli stati di stress e depressione.

Dovrebbe infine essere dimostrata la possibilità che i componenti di questa frazione volatile si depositino nei tessuti, innanzi tutto nervoso e lipidico e nelle membrane cellulari, esercitando un'azione protettiva antiossidante e quindi di difesa contro i radicali liberi.


Risultati clinici in campo pratico.

Da un punto di vista pratico, già Fabretto e Gambolò avevano ottenuto risultati positivi in casi di affezioni delle vie respiratorie (tracheite, bronchite, asma bronchiale) e in casi di influenza.

Si sarebbe inoltre ottenuta una accelerazione della guarigione in casi di epatite.

Posso senz'altro confermare, che i migliori risultati si ottengono nei confronti della patologia ambientale e in particolare in quella da raffreddamento dell'apparato respiratorio.

La ricerca personale in quest'ultima patologia è stata condotta su 200 soggetti con forme ricorrenti di tipo influenzale, con rinite, faringite, con frequente complicanza catarrale (tosse) e bronchiale, talora di tipo asmatico.

In tutti i casi si è ottenuta una riduzione della sintomatologia, un miglioramento del decorso della malattia e una minor durata, con abbassamento, di vario grado dell'ipertemia.

Si è evitata nel 90% dei casi la complicanza di tipo bronchitico con focolai, che avrebbe richiesto un intervento con antibiotici.

Per evitare la complicanza di tipo bronchitico a focolai è però necessario utilizzare il Diffusore KONTAK fin dal primo inizio della rinite, faringite e della forma influenzale. Se si interviene tardivamente il processo segue inevitabilmente il suo corso.

I risultati sono stati particolarmente validi e significativi nei bambini con forme ricorrenti di faringite e tonsillite da streptococco betaemolitico con aumento del titolo antistreptolisinico.

Nel 70% dei casi, tanto più quando il titolo non è elevato, la riduzione è stata abbastanza rapida. Nel restante 30%, con elevati valori del titolo antistreptolisinico, è stato necessario continuare l'uso del Diffusore anche per almeno un mese.

Va precisato che, nei casi di tonsillite con streptococco betaemolitico l'uso del diffusore va continuato anche dopo la scomparsa della tonsillite, fino alla normalizzazione del titolo antistreptolisinico.

In un 25% dei casi con titolo particolarmente elevato (1250-2500) ed ipertemia persistente è parso opportuno affiancare all’'uso del Diffusore KONTAK un trattamento con antibiotici. In questi casi è stato però possibile ridurre la durata del trattamento con antibiotici, continuando poi col diffusore.

A questo punto è necessaria una precisazione. Solitamente la piccola patologia infiammatoria dell'apparato respiratorio (forme influenzali, rinite, faringite, tonsillite, bronchite), dell'apparato intestinale (stato diarroico, colite ecc.) e delle vie urinarie (cistite) ha carattere ricorrente. Infatti in alcuni soggetti e in particolare nei bambini, questa patologia si ripete con frequenza nel corso dell’anno.

In questi casi la propoli in generale e il Diffusore KONTAK in particolare dovrebbero essere utilizzati proprio per evitare il ripetersi di episodi ricorrenti, più che impegnarsi a curare una manifestazione acuta, ormai in atto, per la cui risoluzione è forse necessario ricorrere a trattamenti convenzionali, compresi gli antibiotici.

Sarebbe un errore pensare che usando la sola propoli si possono risolvere tutte quelle forme morbose per le quali, tanto più nella fase iniziale della malattia, viene suggerito un trattamento con propoli.

A questo proposito ha una importanza fondamentale intervenire sulla qualità dell'alimentazione, innanzitutto per eliminare i fatti fermentativi intestinali, dovuti a flora batterica fermentativa.

Questa flora batterica può essere suscitata e sostenuta da un eccessivo consumo di bevande fermentate e cibi fermentabili (frutta, marmellata, zucchero, e alimenti dolcificati).

Durante il decorso di una malattia infiammatoria questi alimenti andrebbero eliminati, o almeno ridotti al minimo.

E' per questo che i migliori risultati si ottengono se l’'uso della propoli si inserisce in una medicina naturale e in particolare in una medicina naturale eubiotica che, con fondamento scientifico, è da anni presente nella cultura medica italiana e nei Trattati di Medicina, in particolare nel "Manuale Medico di Diagnostica e Terapia" di A. Spartaco Roversi.

Tratto da : “Biotecnologie” PP. 2-4 Anno 1995

* NOTA - Il Prof. Dott. Luciano Pecchiai è Primario Patologo Emerito dell'Ospedale dei bambini "Vittore Buzzi" di Milano.


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Indagine ambientale su polveri ambientali, benzene e idrocarburi policiclici aromatici
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Grafici sull'efficacia del diffusore di propoli Propolair

Due grafici significativi

Negli articoli di approfondimento trovi due grafici che spiegano, più di ogni descrizione, la reale efficacia dei diffusori di propoli Propolair della Kontak.

Il primo grafico riproduce l'effetto del diffusore in relazione all'abbattimento del benzene negli ambienti in cui sia stato acceso per 5 giorni.

Visualizza il grafico dell'Abbattimento benzene con Propolair

Il secondo grafico riproduce l'effetto del diffusore di propoli in relazione all'abbattimento degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) dopo un solo giorno di attività.

Visualizza il grafico dell'Abbattimento idrocarburi policiclici aromatici con Propolair

In entrambi i casi il grafico presenta in colore scuro la quantità di componenti inquinanti presenti nell'ambiente senza diffusore di propoli e in colore chiaro la quantità diminuita di componenti inquinanti presente nell'ambiente in cui Propolair è stato acceso.

in collaborazione con
Diffusore di propoli PROPOLAIR

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