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Gli APPROFONDIMENTI di superSalute

COMBATTERE LO STRESS


Nel primo appuntamento con gli approfondimenti di supersalute, affrontiamo un tema che sta particolarmente a cuore a due categorie di persone che ci hanno scritto chiedendo informazioni: gli sportivi (specialmente atleti e golfisti) e i manager.

In realtà la gestione e l'abbattimento dello stress è una necessità di tutti, dalla casalinga che affronta quotidianamente il peso di una famiglia e di una casa da organizzare al dirigente d'azienda o al titolare d'impresa, sotto tensione per il peso delle decisioni e per la gestione dei gruppi di lavoro o degli aspetti dell'attività aziendale. Ma lo stress colpisce gli atleti quanto gli studenti, i sedentari quanto gli sportivi, i liberi professionisti al pari degli impiegati. A livelli diversi, lo stress è un problema con il quale tutti ci confrontiamo quotidianamente.


Essere in grado di diminuire gli effetti dannosi dello stress significa recuperare la capacità di agire con serenità, migliorare le proprie prestazioni (siano sportive, lavorative, sociali, affettive o di studio), vivere appieno la propria esistenza in salute, benessere e armonia.


In questo primo appuntamento con gli APPROFONDIMENTI DI SUPERSALUTE intendiamo spiegare che cosa sia lo stress e vogliamo fornire gli strumenti per tentare di ridurne gli effetti negativi nelle proprie attività quotidiane.


Gli argomenti di questa sezione
sono tratti dai volumi:

- Supersalute con la zona
- Il circolo virtuoso del benessere
- Le 100 regole del benessere
- La luce che cura
- Medicina ortomolecolare


SOMMARIO


01. CHE COS'E' LO STRESS?
Lo stress è la risposta non specifica dell'organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso e può essere prodotto da una vasta gamma di stimoli, definiti agenti stressanti. A ogni richiesta l'organismo risponde attraverso una situazione definita Sindrome Generale di Adattamento, che si sviluppa attraverso tre fasi successive:
1) La fase di allarme
2) La fase di resistenza
3) La fase di esaurimento
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Per saperne di più: Che cos'è lo stress


02. COME ABBATTERE LO STRESS
Le strategie per l'abbattimento dello stress, per tutti coloro che conoscono il "Circolo virtuoso del benessere," sono diverse e diversamente applicabili. Vale per questo argomento l'approccio generale alla salute che è alla base della filosofia di supersalute.com: non c'è un solo approccio per migliorare la propria condizione, ma l'azione sinergica di diverse tecniche consente di avere i migliori risultati.
E' possibile affrontare le problematiche scatenate dalle situazioni di stress tramite la meditazione, l'alimentazione, la micronutrizione, l'attività fisica e la disintossicazione
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Per saperne di più: Combattere lo stress




01 CHE COS'E' LO STRESS?

Uno degli esempi più calzanti per spiegare che cos'è lo stress può venire da un parallelo con un nostro illustre antenato: l'uomo primitivo.

Nella sua vita quotidiana, l'uomo primitivo aveva diverse incombenze da svolgere, in apparenza più difficili rispetto alle nostre attività odierne, che si possono riassumere in un unico assunto: ogni giorno doveva occuparsi della propria sopravvivenza.

Di fronte al pericolo rappresentato da un animale feroce o da un avversario, per non soccombere aveva due scelte: lottare o scappare. In entrambi i casi i meccanismi psicofisici attivati dalla situazione di pericolo avevano una diretta via di sfogo: o venivano consumati in uno scontro con l'avversario o in una spasmodica corsa per mettersi in salvo.

Tra i meccanismi scatenati da una situazione di pericolo, possiamo contare l'aumento della pressione del sangue, l'innalzamento del ritmo cardiaco e della produzione di catecolamine (adrenalina, noradrenalina...), l'accelerazione dei meccanismi di coagulazione... Insomma, in situazioni percepite come pericolose l'organismo si "caricava," pronto a scattare e a proteggersi.

Ora veniamo all'uomo moderno segregato in ufficio per 8 ore al giorno, chiuso in auto e in casa per il tempo restante, abituato ad alimentarsi in fretta e poco attento a quello che mangia, disabituato all'attività fisica quotidiana e alla vita all'aria aperta, bloccato dalle sane regole della società nell'espressione dei propri istinti.

Mettiamolo una situazione non infrequente: in ufficio il "capo" maltratta pubblicamente una persona del suo team per un motivo che noi non conosciamo. Noi sappiamo bene che quel "capo" si è comportato male (avrebbe dovuto spiegare le sue ragioni in disparte e senza fare una piazzata). Ma il malcapitato che ha ricevuto l'aggressione verbale non può fare nulla per vari motivi (il "capo" ha ragione? se risponde male perde il lavoro?). Se potesse dare un cazzotto in faccia al "capo" forse riuscirebbe a utilizzare parte delle energie che il suo organismo scatena durante la scenata. Ma non può fare nulla e quindi subisce l'aggressione mentre il suo organismo si carica di energie per contrastarla.
Tornando a casa alle sei in punto perché, dopo una scenata del genere, "col cavolo che mi fermo anche stasera fino alle nove," il nostro malcapitato si trova nel pieno del traffico cittadino. Tra auto in doppia fila, gente che passa con il rosso e coda continua, la sua tensione è messa a dura prova mentre lui è rinchiuso nella sua automobile. Potremmo affliggere il nostro povero capro espiatorio con 20 minuti alla ricerca del parcheggio o la moglie che lo aggredisce perché si è dimenticato di comprare il detersivo per la lavastoviglie, ma fermiamoci qui.

Nel linguaggio comune, e nel nostro piccolo raccontino, la parola stress viene utilizzata per indicare uno o più stimoli dannosi, interni o esterni, che agendo sull'individuo a livello psico-sociale, fisiologico e fisico, con particolare intensità o per periodi di tempo particolarmente prolungati, possono provocare uno stato conflittuale. Uno stato nel quale l'organismo si prepara a difendersi e attiva una serie di strategie biologiche per far fronte all'aggressione di questi agenti esterni.

Lo stress è la risposta non specifica dell'organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso e può essere prodotto da una vasta gamma di stimoli, definiti agenti stressanti. A ogni richiesta l'organismo risponde attraverso una situazione definita Sindrome Generale di Adattamento, che si sviluppa attraverso tre fasi successive:

1) La fase di allarme, in cui si presentano fondamentalmente manifestazioni di carattere biochimico ormonale;

2) La fase di resistenza, nella quale l'organismo si organizza in maniera adeguata per difendersi;

3) La fase di esaurimento, nella quale si verificano il crollo delle difese e l'incapacità di adattarsi ulteriormente agli stress.

In base a quanto appena esposto, risulta chiaro che lo stress non è una condizione patologica dell'organismo, anche se in alcune situazioni può diventarlo. La reazione allo stress è fisiologicamente utile in quanto esprime l'adattamento dell'organismo; essa può divenire patogena e quindi dannosa se lo stimolo agisce con eccessiva intensità e per periodi di tempo eccessivamente lunghi.

Lo stress fa quindi parte della vita. Quello che ci si propone è di attenuarne gli effetti negativi e di fare in modo che le condizioni stressanti si riducano al minimo.

Posto che il tentativo di ridurre al minimo le situazioni stressanti è compito che riguarda l'impegno di ciascuno, i suggerimenti che possiamo dare noi riguardano le strategie per attenuare gli effetti negativi dello stress.




02 COME ABBATTERE LO STRESS

Le strategie per l'abbattimento dello stress, per tutti coloro che conoscono il "Circolo virtuoso del benessere," sono diverse e diversamente applicabili. Vale per questo argomento l'approccio generale alla salute che è alla base della filosofia di supersalute.com: non c'è un solo approccio per migliorare la propria condizione, ma l'azione sinergica di diverse tecniche consente di avere i migliori risultati.


MEDITAZIONE

Prima nel nostro elenco, ma poco praticata dai più, la meditazione è la strada più antica ed efficace per ricondurre l'organismo all'omeostasi, ovvero all'equilibrio al quale tende naturalmente e dal quale lo stress lo allontana.

Per le persone più distanti da questo tema, il concetto di meditazione viene spesso associato a pratiche religiose, mistiche, esoteriche. Non si considera invece che la meditazione non è nient'altro che un tipo particolare di allenamento biologico che riguarda parti del nostro organismo che abitualmente vengono trascurate durante altri tipi di allenamento.

Gli strumenti principali della meditazione sono la respirazione e la capacità di liberare la mente dai pensieri.

A testimonianza che le tecniche di meditazione hanno poco da spartire con la metafisica e molto con la biologia, ecco un elenco di effetti fisici della meditazione (estrapolato da SUPERSALUTE CON LA ZONA del Dottor Duranti):

  • diminuzione della pressione arteriosa nei soggetti ipertesi
  • diminuzione della frequenza respiratoria
  • potenziamento delle difese immunitarie
  • aumento del livello di energia
  • diminuzione della concentrazione di cortisolo nel sangue
  • riduzione della produzione di radicali liberi
  • smaltimento migliore dell'acido lattico nei muscoli
  • aumento della media dei livelli di DHEA-S
  • rallentamento dell'invecchiamento
  • diminuzione di ansia e aggressività
  • aumento della stabilità del sistema nervoso autonomo
  • aumento delle facoltà uditive e visive
  • aumento della capacità di concentrazione e memoria
  • riduzione dei disturbi del sonno
  • miglioramento delle prestazioni intellettuali

E' chiaro che, visti gli effetti straordinari, sembrerebbe logico che tutti, nella propria vita, dovrebbero voler iniziare a praticare regolarmente la meditazione. Benché questa sia una pratica diffusa, conosciuta e diffusamente praticata in oriente, noi occidentali non siamo educati fin da bambini a capire il valore e le modalità di applicazione della meditazione.

E' per questo motivo che risulta spesso molto utile il supporto della tecnologia per riuscire a fare quello che per altri è un processo naturale, parte integrante della propria vita quotidiana.

Per molti di noi occidentali la cosa più difficile è "capire se stiamo meditando bene." Sono chiare subito due cose. La prima è che un pensiero del genere può venire solo a un occidentale. La seconda è che, se dopo due settimane di meditazione ci accorgiamo che abbiamo meno ansia nell'affrontare le nostre giornate, se sentiamo di avere più energia, se dormiamo meglio... questi sono tutti chiari risultati della nostra attività di meditazione.

Ma, spesso, la cosa difficile è sentire se quello che stiamo facendo nel corso della nostra sessione di meditazione (qui e ora) è giusto, se le immagini che stiamo visualizzando sono quelle che ci aiutano a rilassarci, se la musica che ascoltiamo favorisce l'attività, se il ritmo e la profondità della respirazione sono quelli giusti per ottenere i migliori risultati...

Insomma, per tutti questi dubbi da occidentale, non c'è che un rimedio: misurare la nostra sessione di meditazione con un biofeedback che ci dica se stiamo procedendo bene.

Uno strumento utile a questo scopo è il Freeze Framer. Nella versione per computer o portatile (Emwave), è un biofeedback che misura lo stato di coerenza cardiaca.
Per sapere tutto sulla coerenza cardiaca basta leggere il bellissimo libro del dottor David Servan-Schreiber: Guarire (http://www.supersalute.com/shop/dettview.php?id=9) o il capitolo dedicato allo stesso tema presente nel libro Il circolo virtuoso del benessere (http://www.supersalute.com/shop/dettview.php?id=1) del Dottor Duranti.

Per semplificare all'estremo, possiamo dire che il nostro battito cardiaco ha un andamento piuttosto irregolare e molto variabile. In pochi istanti può passare da una frequenza di battito a un'altra, rendendo il grafico del nostro battito simile a una spigolosa serie di montagne appuntite e profondi precipizi, dove la rappresentazione risulta essere costituita da schegge apparentemente impazzite. Quando si pratica la meditazione o quando si applicano tecniche di rilassamento e meditazione, il battito cardiaco tende a regolarizzarsi, le pulsazioni tendono a diminuire e il grafico del battito inizia ad assumere un andamento sinusoidale molto più morbido e regolare. Quando si ottiene questo tipo di grafico si è in uno stato che viene indicato come coerenza cardiaca. O meglio: si ha una buona coerenza cardiaca.

Questo è un segnale chiaro che stiamo procedendo bene, che stiamo praticando correttamente la respirazione, che ci stiamo rilassando, che stiamo visualizzando immagini che ci fanno sentire bene, che stiamo svuotando la mente...

Il Freeze Framer aiuta a capire se stiamo procedendo bene. Ci aiuta sia con il grafico del battito cardiaco sia con dei colori (rosso= coerenza bassa; blu= coerenza media; verde= coerenza alta) e con dei suoni piacevoli ogni volta che il nostro stato di coerenza migliora.

Per tutti coloro che iniziano a sperimentare le tecniche di rilassamento, meditazione, respirazione addominale, il Freeze Framer è uno strumento utile ed efficace, di facile utilizzo.


ALIMENTAZIONE

Lo stress trova terreno fertile non solo negli stati emotivi ma anche nella biologia che costituisce il nostro organismo. Le regole del Circolo virtuoso del benessere sono chiare e semplici: un'alimentazione a basso indice glicemico, l'associazione di cibi studiata per favorire la massima digeribilità, l'ottimizzazione del rapporto sodio/potassio, il rispetto della cronobiologia sono i punti cardine per un'alimentazione che non vada essa stessa a costituire motivo di stress per l'organismo.

Mangiare cibi integrali, biologici, ricchi di fibre, verdure crude e cotte a volontà, cereali e cibi in generale non raffinati, poca carne (soprattutto bianca come tacchino e pollo), diminuire o eliminare il sale (che è già presente negli alimenti che mangiamo), evitare di mangiare dopo le otto di sera e se possibile prediligere pasti più proteici la sera... sono tutte regole che pongono le basi per un'alimentazione che da un lato non stressa il nostro organismo e dall'altro lo rende più forte per sopportare gli altri stress quotidiani.


ATTIVITA' FISICA

Nel libro Il circolo virtuoso del benessere questo è un argomento trattato con estrema chiarezza: l'uomo è nato per correre. La sedentarietà degli ultimi secoli è una delle cause principali dell'insorgere di nuove e devastanti malattie.

Tanto sono chiare le indicazioni sul valore dell'attività fisica per riequilibrare le esigenze del nostro organismo, quanto è netta l'indicazione relativa all'eccesso di attività sportiva.

Un'ora di camminata veloce o di corsa leggera al giorno sono uno strumento di straordinaria efficacia contro gran parte degli effetti negativi della vita moderna. Chi va oltre, gli atleti di vertice o i runner sfegatati, dovrà compensare l'attività sportiva con un surplus di controllo dato da meditazione, alimentazione, integrazione e disintossicazione, perché le attività intense e prolungate degli sportivi professionisti sono a loro volta fonte di stress per l'organismo.


INTEGRAZIONE

La micronutrizione del nostro organismo tramite integratori alimentari è uno dei pilastri del Circolo virtuoso del benessere. A fronte di specifiche carenze si hanno immediatamente conseguenze negative per il nostro corpo. Lo stress ossidativo, per esempio, è una delle conseguenze della mancanza o della scarsezza di antiossidanti assimilati attraverso l'alimentazione. Se non prendiamo abbastanza vitamina C dalla frutta e dalla verdura che mangiamo, sarà buona regola prenderne tramite un integratore alimentare.

L'integrazione di micronutrienti è un supporto straordinario per combattere lo stress. Ci sono integratori specifici, con formulazioni specificamente studiate per affrontare specifiche situazioni di stress e ci sono altri integratori (come il magnesio, l'NADH, il complesso vitaminoco B e molti altri) che svolgono importanti funzioni in tantissimi campi, compreso lo stress.

E' chiaro che, nel caso dell'integrazione alimentare con i micronutirenti di cui abbiamo parlato, indicazioni e dosaggi possono essere stabilite solo caso per caso, da un medico.


DISINTOSSICAZIONE

Un organismo liberato dai veleni che lo intossicano è più forte, più sano, più vitale e reagisce meglio e con più efficacia alle situazioni di stress.

Posto che i motivi di intossicazione dell'organismo sono diversi e che ciascuno richiede interventi specifici, affrontiamo qui alcuni aspetti fondamentali per la disintossicazione.

IDROCOLON TERAPIA
E' un metodo di disintossicazione e purificazione tra i più antichi. Consiste nell'introdurre nell'intestino dell'acqua e di espellerla con una normale evacuazione. Nei secoli questa pratica è stata svolta con i mezzi più disparati. Oggi ci sono sia affidabili e innovative macchine professionali per l'idrocolon terapia profonda, da fare in studi specialistici con l'assistenza di personale qualificato, sia strumenti come il Bio Fluff per l'idrocolon terapia domestica.
Questo tipo di pratica ha come obiettivo quello di eliminare dall'intestino il materiale fecale calcificato lungo le pareti intestinali nel corso degli anni. L'eliminazione di questo materiale consente di ripristinare il funzionamento ottimale dell'intestino, con la ripresa del corretto interscambio di nutrienti e principi vitali tra intestino e organismo. Beneficio diretto di questa pratica è la ripresa dell'equilibrio e del corretto funzionamnto del sistema immunitario.

GIORNATE A FRUTTA
Per chi desidera intraprendere un percorso di disintossicazione naturale, un aiuto estremamente efficace viene dalla frutta.
Tutti conosciamo le proprietà salubri della frutta, che apporta vitamine, minerali, oligoelementi ed enzimi. Una dieta di alcuni giorni a SOLA FRUTTA, però, è una vera e propria tecnica di disintossicazione che consente di purificare l'organismo.
Chiaramente in questo come in altri casi è sconsigliabile il fai-da-te ed è sempre indispensabile verificare con il proprio medico la propria compatibilità con questa pratica.

L'assunto dal quale si parte è che l'intossicazione del nostro organismo avviene in gran parte a causa dell'acidificazione dei tessuti. In situazioni normali e di perfetto funzionamento degli organi emuntori, i detriti tossici vengono eliminati naturalmente dal nostro organismo. Se il nostro corpo viene sovraccaricato di tossine, però, diventa difficile smaltirle.

Le tossine vengono eliminate di notte. Quando il corpo non riesce a neutralizzarle, si sedimentano nel tessuto connettivo e favoriscono l'acidificazione dei tessuti. Gli acidi sono irritanti e richiedono all'organismo uno sforzo supplementare in ossigeno e sali minerali per essere distrutti. Il nostro organismo preleva l'ossigeno e i minerali dalle proprie riserve e questo causa un'innumerevole serie di disturbi.

La frutta è un potente alcalinizzante messo a nostra disposizione dalla natura. Contiene calcio, magnesio, sodio, potassio. Giornate a sola frutta, consumata dalla mattina alla sera in sostituzione di tutti i pasti e accompagnata da acqua a basso residuo fisso), hanno la straordinaria capacità di contrastare l'acidificazione dei tessuti e di riportare l'organismo al suo naturale equilibrio.


Combattere lo stress

Le strategie per abbattere lo stress?

L'approccio olistico è sempre l'unico che ci sentiamo di sostenere. Non esiste una sola strada per combattere lo stress. L'uso integrato di diverse tecniche e discipline risulta, come sempre, la carta vincente per affrontare i problemi quotidiani.

Praticare regolarmente attività fisica (basta una camminata di un'ora al giorno!), mangiare secondo le regole proposte nel libro Il circolo virtuoso del benessere, dormire regolarmente per tutte le ore che il nostro fisico senta necessarie, praticare la meditazione, integrare la propria alimentazione nel caso non si riesca a mangiare in modo corretto, disintossicarsi, sono tutte attività che possono aiutare nella gestione dello stress.

in collaborazione con
FREEZE FRAMER
ED EMWAVE
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