ELENA GREGGIA
Esperta in Sviluppo personale e organizzativo
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TRUCCHI PER LA DIETA ZONA
Domanda
Le scrivo per un supporto strategico alla mia alimentazione. Seguo la dieta Zona, ma non riesco a organizzarmi. Lavoro in ufficio, mangio nei bar e non so regolarmi a occhio: ho mangiato petto di pollo 3 mesi, poi non ne potevo più! Allora ho portato il pranzo da casa ma pesare i cibi rende tutto complesso. Come applicare la Zona più facilmente? Roberto di Milano.
Risposta
Il regime alimentare Zona (che prevede la combinazione di pasti a basso stimolo insulinico) è effettivamente uno dei più complessi da comprendere e realizzare poiché richiede precisione (per poter raggiungere l’obiettivo voluto: il controllo insulinico). Non per nulla coloro che lo conoscono si suddividono tra: sostenitori (entusiasti) e detrattori (che lo vedono troppo complesso).
Per riuscire nel tuo intento ti do 3 spunti organizzativi e 1 psicologico (serviranno anche ad altri lettori che mi hanno scritto sul medesimo tema).
Gli spunti organizzativi.
1. Organizza un weekend di pratica! Cioè procurati vari alimenti (quelli che consumi abitualmente o trovi nei bar); per esempio vari tipi di verdure, pesce, manzo, pollo, pasta, riso, frutta, fette biscottate, etc. Poi prendi una bilancia e… del tempo a disposizione!
Inizia a porzionare, pesare e comporre "fisicamente" dei piatti: carote, zucchine, finocchi, bistecca di manzo, pollo, filetto di salmone, merluzzo, grana... quanto è grande un "blocchetto" (cioè un'unità di misura) di questi abituali alimenti? Visualizza il loro "ingombro" nel piatto (o in alternativa quello di 3 blocchetti se il tuo pasto ne prevede solitamente 3).
Procedi così e simula: delle colazioni-tipo (in 2 o 3 varianti), dei pranzi-tipo (nelle versioni più facilmente reperibili nei bar che frequenti) e delle cenetipo (secondo i tuoi gusti). Allena occhio e mente a "riconoscere" piatti e combinazioni.
Infine memorizza le cosidette fonti favorevoli (per esempio: frutta e verdura come carboidrati; salmone o ricotta per le proteine e così via). Saprai così a cosa dare la precedenza (svincolandoti dal solo al petto di pollo!).
2. Il secondo suggerimento: se prepari a casa un "pasto in zona" con perfetto bilanciamento (ottenuto pesando gli alimenti o magari seguendo una particolare ricetta) potresti prepararne 3 porzioni e surgelane 2: le avrai pronte all'occorrenza!
3. Infine coinvolgi la famiglia: se la preparazione dei pasti diventa complessa (dovendo soppesare gli alimenti)... alternarvi in cucina!
Ma ancor più importante è ora lo spunto psicologico! Nella lettera non parli dei benefici che hai avvertito (energia, salute, leggerezza, peso). Concentrati su questi: impara a capire con il corpo quando il tuo pasto è stato corretto (se per esempio hai esagerato con i carboidrati sentirai forse sonnolenza; o se li hai limitati eccessivamente sentirai energia accompagnata da un senso di fame).
Usa questi segnali per imparare a orientare le tue scelte (anche annotare pasti e sensazioni per un certo tempo potrà aiutarti in questo).
Volgi dunque la tua curiosità verso te stesso più che verso "dieta" e "bilancia". E ricorda: ciò che facciamo con eccessivo rigore spesso è poco durevole! Riscrivimi per sapere com’è andata!
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Può esserti utile un aiuto? Forse per organizzare meglio un certo aspetto della tua vita? O fare il massimo per la tua salute? O magari per aggiungere quel “non-so-che” che manca al tuo benessere? Scrivi a Elena Greggia, proponendo il tuo quesito a: elenagreggia@supersalute.com
Elena raccoglierà le domande e risponderà ai lettori offrendo stimoli, soluzioni, riflessioni.
Non verranno fornite risposte private; le risposte verranno pubblicate (eventualmente raggruppate per temi simili) in questo sito, per dare a tutti la possibilità di comprendere, condividere e far tesoro anche delle esperienze altrui.
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