ELENA GREGGIA
Esperta in Sviluppo personale e organizzativo
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FAME NERVOSA
Domanda
Gentile dott.sa ho letto il suo libro e per la fiducia che nutro in lei vorrei sottoporle un problema che finora mi è parso irrisolvibile: la fame nervosa. A volte mi sembra di avere fame davvero, altre volte mi rendo conto che è solo un modo per scaricare tensione o insoddisfazione. Ma rimane il fatto che non so resistere. Sa dirmi perché e darmi dei rimedi? Infinitamente grata, Elisabetta R.
Risposta
Le cause della fame nervosa possono essere molteplici (vanno ricercate nei vissuti di ciascuno) come molteplici i rimedi (per esempio sgranocchiare verdure crude prive di un significativo apporto calorico o adottare un'alimentazione a basso stimolo insulinico che contrasta naturalmente il senso di fame).
Questi temi, però, rientrano nella sfera di competenza di psicologi o nutrizionisti. Nel mio ruolo voglio suggerirti invece una riflessione differente (trovi maggiori dettagli nel mio libro: qui è sufficiente che tu comprenda il meccanismo e la soluzione). Veniamo al punto.
Qualunque sia la causa che determina il tuo stato di ansia o insoddisfazione (una discussione, i figli, il lavoro, etc.) devi sapere che essa si associa sempre a un'ondata chimica negativa che in quel momento investe il tuo organismo (produzione di ormoni negativi, tossine in circolo, etc.).
Semplificando immagina che quando sei nervosa, triste o insoddisfatta nel tuo corpo sta circolando cortisolo (è il principale ormone che si associa agli stati di inquietudine: la vita di oggi porta chiunque ad averne un eccesso e ciò alimenta quelle sensazioni di ansia o insoddisfazione che vediamo sempre più diffuse).
Se noi riduciamo l'eccesso di cortisolo (cioè i processi negativi che avvengono nel nostro organismo) il nostro stato d'animo cambierà. Infatti quando la "chimica" del corpo è benefica non alimentiamo malumori (e se le cause esterne sussistono le viviamo in modo più sereno e costruttivo).
E come si riduce il cortisolo? Principalmente in due modi.
1. Svolgendo attività fisica: una corsetta, passeggiata o palestra abbassano immediatamente i livelli di questo ormone.
2. Svolgendo esercizi di respirazione (per esempio sedendo a occhi chiusi e respirando dal naso per 10 o 20 minuti ogni giorno).
Questi metodi abbassano la nostra propensione a produrre cortisolo e quindi ad alimentare sia umori negativi che reazioni compensative (come fame nervosa, fumo, etc.).
Dunque, cara Elisabetta, ora hai 2 potenti strumenti per contrastare gli stati negativi di cui parli: la rapidità con cui agiranno dipenderà dalla tua costanza nello svolgerli (sono potentissimi se eseguiti con regolarità).
Va da sé che chi li svolgerà regolarmente entrambi agirà in modo ancor più rapido e definitivo.
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