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ELENA GREGGIA
Esperta in Sviluppo personale e organizzativo
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UN MOMENTO DI CONFUSIONE INTERIORE
Domanda Sono in un momento di grande confusione interiore, é come se mi sentissi soffocato da qualcosa che non so specificare. Forse lei puo' darmi una mano a comprendere o magari attraverso le sue meditazioni riesce ad aiutarmi. Grazie, Roberto.
Risposta
La tua lettera, caro Roberto, mi tocca in modo particolare. Non solo per la sua intensità ma perché contiene quel senso di smarrimento e ansia che sono propri, in realtà, di ogni essere umano e che in alcuni momenti (o a tratti) sono destinati ad affiorare in ciascuno.
Siamo abili (con le attività, il lavoro, le certezze, i buoni binari) nel tenere a bada i fragili richiami che vibrano in noi (paure, ansie); abili nel costruire una realtà che possiamo toccare, controllare, gestire. Una realtà che ci rassicura.
Ma non è così: mille incertezze minano l’uomo, mille paure si annidano nel cuore, mille insoddisfazioni.
Ed è solo sentendole che ci si può liberare da esse: non scacciandole, non negandole, non fingendo che non esistano. E neppure lottandovi contro nè crogiolandovisi dentro.
Solo imparando a guardarle e accettarle. Con semplicità. "E' così. Mi sento soffocare. Sento paura. Sento incertezza."
E da lì che quell'energia può iniziare a fluire e trasformarsi diventando consapevolezza, forza, potenza, amore.
Caro Roberto mai avrei pensato di affrontare temi tanto fini in questa rubrica. Tu me ne dai l’opportunità, e di ciò ti ringrazio.
E come può avvenire dunque questa trasformazione? Tu stesso, Roberto, ne indichi una possibile via. Nella lettera parli di meditazione: sì io la pratico, e ti aiuterò come posso. Ma tu puoi fare molto: siedi per cinque minuti al giorno; tranquillo, occhi chiusi. E mentre respiri ascolta cosa passa in te. Tranquillità? Sonnolenza? Pensieri di lavoro? Ansia? Noia? Agitazione? O forse qualcosa che non sai spiegare? Non importa. Rimani con quello che c’è. Di giorno in giorno. Di volta in volta. Di momento in momento. Senza giudicare, fuggire o desiderare altro. In quel momento è così. Guarda, accogli, respira.
In quell’attimo ti sarà più facile farlo rispetto ad altri momenti in cui impegni ed emozioni ci travolgono: infatti il respirare a occhi chiusi sviluppa gradatamente in noi la capacità di guardare le cose con serenità, di ascoltarle senza fuggire e senza lasciarsi sopraffare. La capacità di lasciar emergere e lasciar scorrere. Di trasformare.
Questo esercizio svolto con costanza può scogliere molti nodi, e aiuta. Bastano pochi minuti ogni giorno: coraggio, caro Roberto.
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Può esserti utile un aiuto? Forse per organizzare meglio un certo aspetto della tua vita? O fare il massimo per la tua salute? O magari per aggiungere quel “non-so-che” che manca al tuo benessere? Scrivi a Elena Greggia, proponendo il tuo quesito a: elenagreggia@supersalute.com
Elena raccoglierà le domande e risponderà ai lettori offrendo stimoli, soluzioni, riflessioni.
Non verranno fornite risposte private; le risposte verranno pubblicate (eventualmente raggruppate per temi simili) in questo sito, per dare a tutti la possibilità di comprendere, condividere e far tesoro anche delle esperienze altrui.
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