ELENA GREGGIA
Esperta in Sviluppo personale e organizzativo
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TROPPO LAVORO?
Domanda
Sono Stefano S. di Roma. Ho appena cambiato lavoro: l’ufficio è lontano da casa, i ritmi frenetici. Alla sera sono distrutto e in pausa pranzo non ho un attimo di respiro. E’ facile dire che basta organizzarsi. Ma io l'attività fisica non riesco a vederla neppure con il binocolo.
Risposta
Innanzitutto, caro Stefano, preciso che la mia risposta non è (ovviamente) in veste di consulente sportivo ma di consulente personale che aiuta a comprendere meglio le situazioni e individuare soluzioni efficaci.
Per farlo mi manca però un elemento-chiave: da quanto tempo hai cambiato lavoro? E' fondamentale. Infatti si può ammettere che in situazioni di emergenza o cambiamento alcuni elementi-base che costituiscono un buon equilibrio di vita possano subire una battuta d'arresto: una fase di "trambusto" occorre metterla in conto.
Trascorso un mese, però, occorre non darsi alibi: l'emergenza deve ritenersi superata.
E se perdura la criticità occorre affrontarla a questo punto considerandola come un fattore fisiologico (per quanto difficile o sgradevole) entrato nelle proprie giornate e con cui fare i conti.
Un errore diffusissimo? Passare la vita rimandando "a domani" poiché "solo per ora" c'è un'emergenza. E questo "per ora" si trascina all'infinito.
Ricordi il "tavolino a quattro gambe" di cui ho detto a Mirco? La direttiva che ci dobbiamo porre è: equilibrare ogni aspetto della vita; e non transigere su 3: la salute (la propria innanzitutto poiché chi non è in salute non può essere di aiuto agli altri), gli affetti (talvolta si trascurano o danno per scontati accorgendosi della loro importanza solo quando vengono a mancare!) e una ragionevole serenità (a cosa serve adempiere impegni ed obiettivi cronicizzando per esempio rabbie o depressioni?).
Dunque se è passato 1 mese non adagiarti e cerca soluzioni adatte al tuo nuovo contesto. Per esempio parcheggia lontano e cammina per un tratto ogni giorno; oppure coinvolgi i colleghi (in compagnia diventa più facile); od organizzati a casa (tra cyclette e tapis roulant oggi è possibile farlo anche con pochi soldi e poco spazio). Coraggio Stefano, e fammi sapere come ti sei organizzato!
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Può esserti utile un aiuto? Forse per organizzare meglio un certo aspetto della tua vita? O fare il massimo per la tua salute? O magari per aggiungere quel “non-so-che” che manca al tuo benessere? Scrivi a Elena Greggia, proponendo il tuo quesito a: elenagreggia@supersalute.com
Elena raccoglierà le domande e risponderà ai lettori offrendo stimoli, soluzioni, riflessioni.
Non verranno fornite risposte private; le risposte verranno pubblicate (eventualmente raggruppate per temi simili) in questo sito, per dare a tutti la possibilità di comprendere, condividere e far tesoro anche delle esperienze altrui.
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